Mi passava accanto ancora il desiderio
di raggiungere una stella in più.
E invece di cercare in mezzo al cielo,
l'ho cercata nel fango, quaggiù.
E guardando le sue immagini spogliate di ragazzina
adulta
le ho chiesto che cosa facesse lì.
Mi ha detto che cercava solo amici per parlare
e per giocare un po'.
E sotto un nuovo cielo senza luna
e senza altri occhi a guardare qui
le ho chiesto se potevo ritrovare dentro lei
la gioia di un'altra età.
Vicini, fianco a fianco, nella sera,
mi sembrava di essere suo padre.
Sentivo una dolcezza che da sola
rendeva felice soltanto me.
L'ho vista poi che piano si spogliava,
col gusto di chi vuol farsi guardare,
e una brezza di tristezza le freddava
il viso truccato per me.
E mentre assaporavo il suo profumo
ho deciso di lasciarla lì da sé
a spegnersi in un mare di scontate ovvietà
e a chiedersi perché.