Ti guardo mentre sorridendo
ti siedi su di me,
io fumo e intanto Napoli
racconta un po’ di sé.
E lascio il viso tra i capelli
mentre guardi la TV,
e sento il tuo respiro
spazzar via un passato
che non c’è più.
Tu mi hai raccolto un giorno
sopra il ritmo dei tuoi fianchi,
io camminavo al buio
e avevo gli occhi troppo stanchi.
Contando tra la carta
qualche ricciolo disperso
hai dato luce, hai dato pace,
hai dato a me un universo.
E al cielo è chiaro il tuo merito
se solo pensa che
non hai guardato all’oro o al mondo,
non agli altri ma infondo a ciò che c’era in me.
Questa è la magia,
questo è un gioco senza regole.
Questa è la poesia,
di un destino imprevedibile.
E ora ci sei tu a dormire accanto a me,
e no, non ci penso più, al mio passato io no,
non penso più.
Sarà per come esprimi forte
tutti i tuoi bisogni,
per ciò che mangi
o come dormi o come mi accarezzi,
sarà per ciò che scordi
o per l’idea che hai di me,
di fatto sei la sola che è
capace di farmi ridere.
E se capita che parliamo di Dio
tu mi accusi di follia
perché tutto ciò che penso io
è che tu sei la prova che non è una bugia.
…and all I want is you…
Mi sveglio la mattina presto
e come fossi solo
con ritmo implacabile
rincorro l’orologio.
E l’attimo più bello
di tutta la giornata
è baciarti piano il viso
che sei ancora addormentata.
Questa è la magia,
questo è un gioco senza regole.
Questa è la poesia
di un destino imprevedibile.
E ora ci sei tu a combattere insieme a me,
e per la prima volta penso a un futuro
non più da solo, non più senza un perché.
…and all I want is you…