Fuori dal suo mondo
di manuali e autorità,
con l'istinto di chi sa
di sapere un po' di più,
respirava i suoi sogni,
sapeva tutto di sé.
Sul suo futuro di puro mistero
era pronto a scommettere.
Figurava nella mente
la vita comoda,
quella che mai aveva avuto
suo padre alla sua età.
Forse era solo un ingenuo,
forse era illuso di sé:
questo presente cammina all'indietro,
non resta che perdere.
Flettiti e ammira la festa a metà,
pochi che mangiano e gli altri stan là
e tu sei uno dei tanti che si fletterà,
mentre quei pochi vivranno in sazietà.
D'altra parte non si può
fermarsi a piangere,
né passare il tempo
a recriminare.
Tutto infondo è precario,
forse anche di più.
Ma questa regola è buona soltanto
per chi non ha santi lassù.
Flettiti e ammira la festa a metà,
pochi che vivono e gli altri stan là
e tu sei uno dei tanti che si fletterà,
mentre quei pochi godranno in sazietà.
Per lui fu una scelta sola
galleggiare qua e là,
il meglio che potesse fare
in quest'immoralità.
Dando spinte e strattoni,
forzando sorrisi plebei,
passò la sua vita a barcamenarsi,
ma chiamala vita, se puoi.
Flettiti e accetta la festa a metà,
pochi che spremono e gli altri stan là
e tu sei uno dei tanti che si fletterà,
mentre quei pochi vivranno in sazietà.