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CONTESSA E PUTTANA (4:04)
Musica, testo ed esecuzione: Davide Stasi.
Scritta nel marzo 2005 (deposito SIAE febbraio 2006)
Genere: Rock
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Suoni ovattati dentro la testa
mentre cerchi di lavarti via
l'ultima notte della tua festa
e in quella notte non sei stata mia.
Foto bruciate sul pavimento,
il nano plebeo ha pianto per te,
nella miseria di questo momento
non hai paura, forte dei tuoi perché.

Undici anni di piani e battaglie,
undici anni di corse e poesia,
resta l'intrigo di squallide voglie,
resta il denaro, comunque sia.
E guardi severa tutto quanto che frana,
fredda davanti a un futuro tradito,
ora ti senti contessa e puttana,
il tuo desiderio è stato esaudito.

Sei un solo sogno da buttare via,
sei il mio risentimento senza pace.
Sei solo una stupida bugia
che a tollerare non sarò capace mai.

E conto i giorni senza sapore,
senza l'amaro di averti vicina,
senza il tuo freddo, severo calore,
da provinciale e grigia eroina.
Cerco il tuo volto fra mille persone,
cerco la morte più bella per te,
e ne ho pensate circa un milione
e le ho pensate anche per me.

Sul filo atroce della mia rabbia,
rimani impassibile e lontana,
come se fossi scritta sulla sabbia,
sei ciò che sei, contessa e puttana.

Guardo al futuro ora per ora,
vivo i miei incubi con rassegnazione,
e vorrei poterti parlare ancora,
vorrei non farmi così compassione.
Vorrei incarnare tutto il dolore,
vorrei avere di già superato
e aver capito che il tuo arido amore,
come la vita, non ha significato.

Sei un solo sogno da buttare via,
sei il mio risentimento senza pace.
Sei solo una stupida bugia
che a tollerare non sarò capace mai.
Sul filo atroce della mia rabbia,
rimani impassibile e lontana,
come se fossi scritta sulla sabbia,
sei ciò che sei, contessa e puttana.


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